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Palcoscenico di eventi noti a tutti, dalla cruciale e grigia pagina del processo ai criminali nazisti fino al colorato primato per la creatività nella costruzione dei giocattoli, Norimberga è una realtà cittadina senza bisogno di presentazioni. Potremmo aggiungere che è seconda per grandezza tra le città della Baviera ma è un altro il primato a renderla interessante ai nostri occhi. In questa landa francigena si staglia il luogo di sepoltura definito da tutti come il piu’ bello d’Europa, il cimitero di San Giovanni. Una bellezza affinatasi in secoli di storia se si considera che la sua nascita risale al lontano medioevo, periodo in cui si prestava a sepolture di lebbrosi. L’apertura ufficiale come cimitero cittadino si ha solo nel XVI secolo, anni illuminati da principi igienici ed egalitari in linea ai dettami del decreto di Saint Cloud. Frammenti di questa storia si ritrovano a colpo d’occhio passeggiando per il cimitero; colpirà la geometria imposta alle lastre in arenaria delle lapidi e l’escamotage di grandeur nell’uso patrizio del bronzo, volto a sottolineare rango e spesa. Ad ingentilire la vista una distesa di rose, delle piu’ varie tipologie e colori che hanno valso al cimitero l’etichetta di “Cimitero delle rose“. Tra le personalità illustri sepolte nel cimitero troneggia in primis la lapida del geniale Albrecht Dürer, pittore, incisore, trattatista ed al di là di qualsiasi etichetta, uomo in grado di dar voce alle sue opere.

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TOMBA DI Albrecht Dürer

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Tomba di Albrecht Dürer

Albrecht Dürer, terzo di diciotto figli, nacque a Norimberga nel 1471. Già dall’età di 13 anni rivelò il suo talento eccezionale con il suo autoritratto, un disegno a punta d’argento conservato al museo Albertina di Vienna. Questo suo approccio per l’arte in disegno ad acquaforte e bulino fu grazie alla sua gavetta presso la bottega orafa del padre. Da qui iniziò il suo cammino come pittore e le sue prime opere furono gli autoritratti del padre conservato agli Uffizi di Firenze e quello della madre.
Albrecht Dürer intraprese successivamente un lungo viaggio durato tutta la vita verso l’Europa, passando da Basilea, Strasburgo, fino a raggiungere Venezia dove, incuriosito dal nuovo concetto di Rinascimento coniato da Petrarca, trovò qui l’ispirazione e la cultura che lo definirono come massimo esponente della pittura rinascimentale tedesca. Dürer durante i vari incontri con i pittori e artisti italiani si avvicinò ad ambienti neoplatonici e si presume che da tali ideologie abbiano sollevato la sua arte verso l’aggragazione esoterica realizzando opere come: “Melencolia I”, “I quattro cavalieri dell’Apocalisse” e “Il cavaliere, la morte e il diavolo”. Malato già da tempo, Albrecht Dürer morì nella sua casa di Norimberga il 6 aprile 1528 e fu sepolto nel cimitero di San Giovanni ove tuttora riposa. Il suo più fidato amico, Willibald Pirckheimer, fece incidere l’epigrafe latina:Ciò che di mortale fu di Albrecht Dürer riposa in questa tomba. A questo grande artista è stato intitolato persino un cratere sul pianeta Mercurio dall’Unione Astronomica Internazionale.

GALLERIA IMMAGINI

PERSONAGGI FAMOSI SEPOLTI NEL CIMITERO DI SAN GIOVANNI DI NORIMBERGA

Sigmund von Birken-poeta, Jacob Daniel Burgschmiet-scultore, Kevin Coyne, Theodor von Cramer-Klett, Veit Dietrich-teologo,  Albrecht Dürer-pittore/incisore/matematico, August Essenwein, Anselm Feuerbach-pittore, Ludwig Andreas Feuerbach-filosofo, Peter Flötner, Manfred Grieb, Konrad Grübel, Georg Philipp Harsdörffer-poeta del barocco, Georg Hartmann, Heinrich Heerwagen, Veit Hirschvogel, Wenzel Jamnitzer-orafo ed incisore, Richard Kandt, Anton Koberger, Matthias Lexer, Erich Mulzer, Johann Neudörffer, Andreas Georg Paumgartner, Martin Peller, Johannes Petreio, Theo Schoeller, Willibald Pirckheimer, Georg Zacharias Platner, Hans Sachs, Joachim von Sandrart-pittore, Johannes Scharrer, Lazarus Spengler, Sigmund Theophil Staden-compositore,Veit Stoß-scultore, John Strebel, Christoph Jacob Trew, Johann Christoph Volkamer, William Wilson, Benedikt Wurzelbauer.

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