lettera-p-teschiPrimeggia per bellezza tra i 17 cimiteri di Heidelberg. Il suo nome tradotto è “Cimitero Montagna”. Parliamo di una struttura cimiteriale decisamente vasta ed insolita, datata 1844. Esteso su 15 ettari di terreno, il cimitero ospita più di 17.000 tombe. La vera peculiarità, che trapela già dal nome, è la natura che, dura e prepotente, si staglia e si fonde con la struttura cimiteriale stessa, dai ripidi sentieri che raggiungono la lunghezza di 20 kilometri ai pendii terrazzati e ai tornanti. Il tutto fa eco alla visione “romantica” di Johann Christian Metzger, promotore di un’architettura cimiteriale “verde”, nell’intento di offrire al visitatore un’esperienza sensoriale, visiva ed olfattiva, unica. La struttura è irregolare, delimitata a nord da una caratteristica linea ferroviaria in disuso e solcata da sentieri segnalati per guidare il visitatore nella visita alle personalità più importanti lì sepolte. Sono presenti due noti monumenti funebri, uno in ricordo alle vittime di AIDS (un obelisco in granito nero) e un’altro dedicato ai bambini nati prematuri. Riposano qui personaggi molto noti come il sociologo Max Weber e il poeta Friedhric Gundolf.

skullTomba di Robert Wilhelm Eberhard Bunsen

Robert-Bunsen

Robert Wilhelm Eberhard Bunsen nacque nel 1811 a Gottinga, una città della Bassa Sassonia. Ultimo di quattro fratelli, si laureò all’età di 19 anni con un dottorato in chimica. Partì subito in un tour attraversando l’Europa Occidentale dove conobbe illustri chimici dell’epoca per poi fare ritorno in Germania divenendo professore all’università di Göttingen. Ancora oggi si deve a lui un’invenzione utilizzata in tutto il mondo nelle aule di ricerca e aziende chimiche: il becco di Bunsen, un uguello posto sopra il bruciatore inventato da Michael Faraday, che brucia un flusso continuo di gas senza rischio che la fiamma abbia un ritorno nel tubo e giunga fino alla bombola.
Nel 1877 Robert Bunsen fu il primo scienziato ad essere insignito della Medaglia Davy, riconoscimento scientifico rilasciato ogni anno dall’Accademia delle scienze britannica, per essersi distinto in particolari ricerche nel settore della chimica. Alla veneranda età di 88 anni; Robert Bunsen, morì a Heidelberg dove tutt’ora riposa.

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personaggi famosi sepolti nel cimitero montagna di heidelberg

Gerhard Anschütz-giurista, Friedrich Arnold-anatomista, Julius Arnold, Marie Baum, Alfons Beil, Richard Benz, Carl Ludwig Blum, Wilhelm Blum, Johann Caspar Bluntschli, Heinrich Bornkamm-teologo, Carl Bosch-chimico e premio Nobel, Hans Breuer, Winfried Brugger, Julius Wilhelm Brühl, Hermann Karl Robert Buddensieg-scrittore, Robert Wilhelm Bunsen-chimico, Oskar von Bülow, Moritz Cantor, Maximilian Joseph von Chelius, Julius Curtius, Theodor Curtius, Vincenz Czerny, Herbert Derwein, Martin Dibelius-teologo, Albrecht Dieterich, Hilde Domin-scrittore, Friedrich von Duhn-archeologo, Alexander von Dusch-ministro degli Esteri di Baden, Friedrich Ebert-architetto, Friedrich Ebert-presidente del Reich, August Eisenlohr-egittologo, Friedrich Endemann, Wilhelm Heinrich Erb, Ernst Fries-pittore, Johann Heinrich Voß-poeta, Otto Schoetensack-antropologo, Gustav Adolph Schlöffel-rivoluzionario, Oskar Schepp-pittore, Hugo Swart-sindaco di Heidelberg, Albert Speer-architetto e ministro del Reich condannato per crimini di guerra, Michael Roscher-astrologo, Auguste Pattberg-poeta, Carl Neinhaus-presidente del Parlamento, Johannes Minckwitz-scrittore, Gert Kalow-giornalista, Elsbeth Janda-attrice, Oliver Hasenfratz-attore.

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