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Stemma originario della Compagnia del Pellegrino

lettera-n-teschiNell’anno 1588 Bartolomeo di Tommaso Buonfiglioli, fornaio di Porta Fuia organizzò un pellegrinaggio a Loreto, in cui aderirono ventinove pratesi. Dal loro ritorno e da un dono indivisibile donato dalla Chiesa di Roma, nacque la Compagnia del Pellegrino, la Misericordia di Prato. Poco dopo, nel 1631, la Misericordia aveva già in possesso un piccolo cimitero fuori dalla Porta Fiorentina ma chiese una nuova concessione al Granduca Ferdinando II a causa dell’aumento epidemico della peste a Prato (1629-1632). Tanta era la necessità imminente di sepoltura degli appestati che il terreno non fu neppure recintato e già alla sua apertura nel giorno 22 giugno 1631 durante i tre anni di peste, trovarono sepoltura oltre 600 morti. Ad oggi il cimitero della Misericordia di Prato è composta di cinque recinti di sepoltura, dal più antico costituito da patrizie cappelle ricche di affreschi e prestigiose sculture alle più impersonali lapidi di nuova concezione stilistica. Molte sono le opere all’interno delle cappelle private e molte inaccessibili agli occhi dei visitatori, ma cercando bene e soffermandosi davanti alle vetrate che nascondono questi capolavori, qualche volta da vecchie fessure o crepe murarie si può ammirare un’opera di grande pregio.

GALLERIA IMMAGINI

PERSONAGGI FAMOSI SEPOLTI NEL CIMITERO DELLA MISERICORDIA DI PRATO

Augusto Borgioli-direttore d’orchestra, Antonio Ciabatti-sacerdote,

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