lettera-n-teschiNessuna lapide. Nessuna cerimonia funebre. Nessuna foto ingiallita dei defunti. Nessun cimitero monumentale. Siamo in una piccola cittadina nella regione delle Fiandre in Belgio e più precisamente a Rekem. Una cittadina che sembra uscita dai romanzi di Georges Simenon con case bianche, infissi celesti e vasi da fiore sui davanzali colmi di ginestre gialle ma che nasconde poco fuori questa vita idilliaca una triste realtà. Un’entrata composta da due casolari ed un piccolo cancello tutto cinto da alti fusti di pini portano il visitatore ad una radura piena di croci di cemento. Un nome, un cognome ed una data. Questo è così per più di 1750 sepolture nel cimitero degli insani di Rekem. Nel 1921 il castello D’Asprimont Lynden sorgeva proprio lì e ad opera dei francesi venne riconvertito ad ospedale psichiatrico per ospitare i pazienti con problemi mentali esclusi dalla società e dalle famiglie. Oltre le vecchie mura sono stati sepolti tutti i pazienti deceduti dal 1921 al 1981 con croci di cemento tutte uguali senza distinzioni o variazioni per questi 40 anni. Ad oggi il cimitero degli insani è ancora di proprietà dell’ospedale, anche se non più utilizzato. La sola tristezza che può coinvolgere il visitatore è la mancanza di fiori o ricordi sulle croci ma a volte un piccolo orsetto di peluche fa capolino a cavallo di una croce ed un fiore viene raddrizzato. Forse un piccolo segno di un passaggio di qualche familiare o forse un visitatore rispettoso della solitudine che in vita hanno avuto queste persone.

 

GALLERIA IMMAGINI

©Il copyright delle foto presenti nel sito appartiene a Theo.Dirix. Salvo preventiva autorizzazione scritta, è vietata la riproduzione, anche parziale e con qualsiasi mezzo, dei suddetti testi o materiale. Grafica, contenuti e layout di tutte le pagine sono di esclusiva proprietà di Visit Cemetery® e dei rispettivi autori†

DOVE SI TROVA: