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Anticamente Salice Salentino era un casale, un piccolo agglomerato di case di contadini, alquanto considerato dal punto di vista strategico perché situato sul confine tra le terre dei Principi di Taranto e quelle dei Conti di Lecce. Il primo documento in cui viene menzionato il nome Salice appare su di un Diploma di Ruggiero “il Normanno” Duca di Puglia datato 10 aprile 1102. Qui e come in tutta la Puglia si susseguirono nei secoli vari domini passando dagli Aragonesi, gli Spagnoli fino ai Borboni. Il cimitero di Salice Salentino nasce in seguito al noto editto di Saint Cloud di Napoleone Bonaparte con la finalità di ampliare il terreno di sepoltura, sempre più necessario dato l’incremento demografico. Il cimitero comunale è circoscritto in un’area al di fuori del paese e racchiude in sé piccole ma curate opere artistiche, decisamente uniche, realizzate in pietra leccese che conferiscono alle stesse una luce ed un calore diverso, quasi vivo. Il percorso di visita alle opere e alla piccola cappella affrescata è breve, ma ne vale comunque la pena di passare per questo comune del salento per ammirarle.

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