lettera-p-teschiPochi cimiteri riescono ad eguagliare il macabro fascino sprigionato dal Cimitero delle Fontanelle di Napoli.
Parliamo sì di un luogo di culto ma, a ben vedere, in questo cimitero sotterraneo è come se ci si allontani un po’ dalla “formale ed ortodossa” cura dedita ai defunti; è qui che il sacro si fonde al profano, alimentando misteri e affascinanti leggende.
Una buona dose di mistero la offre , già in partenza, la sua collocazione: la Napoli sotterranea. Il cimitero si estende infatti in cave di tufo designate 4 secoli fa a raccogliere più di 40.000 resti umani..resti senza identità, senza un nome: la sepoltura in queste cave era infatti dedicata alle persone più indigenti, le cui famiglie erano impossibilitate ad offrire al defunto una degna sepoltura. Circola anche un’altra versione su questa faccenda: secondo alcuni, infatti, accanto agli ufficiali “pezzentelli” ( le anime povere, così vengono chiamati gli ospiti delle fontanelle) potrebbero trovarsi anche personaggi decisamente più abbienti, trafugati dai becchini dalle Chiese, per evitarne l’affollamento. A cavallo di due secoli, tra il 600 e l’800 le Fontanelle ospitarono oltretutto le salme delle vittime dei due peggiori morbi che colpirono la città; peste e colera. Altre vittime anonime. Malgrado ciò, il via vai dei napoletani in questo luogo di culto divenne sempre maggiore, destando l’attenzione persino della Curia, preoccupata per la diffusione di un culto definibile quasi “pagano” : la cura delle anime pezzentelle. I devoti sceglievano un teschio, assegnandogli alle volte anche un nome e rivolgevano allo stesso cure e preghiere, sperando in una preziosa contropartita, dalla salute al terno al lotto. Dentro un cranio è stato ritrovato il seguente messaggio “Anima bella venitemi in sogno e fatemi sapere come vi chiamate. Fatemi la grazia di farmi uscire la mia serie della cartella nazionale. Anima bella fatemi questa grazia, a buon rendere…”
L’aspetto più curioso era che se la grazia arrivava il teschio veniva posto in un luogo più riparato, altrimenti rigettato nuovamente nell’anonimo mucchio.
Vi invitiamo fortemente a visitare il Cimitero delle Fontanelle: da vedere!

skull

A Napoli ognuno vive in una inebriata dimenticanza di sè. Accade lo stesso anche per me. Mi riconosco appena e mi sembra di essere del tutto un altro uomo. Ieri pensavo “O eri folle prima, o lo sei adesso”.

Wolfgang Goethe, Viaggio in Italia

comilplast

GALLERIA IMMAGINI

©Il copyright delle foto presenti nel sito appartiene a Visit Cemetery®. Salvo preventiva autorizzazione scritta, è vietata la riproduzione, anche parziale e con qualsiasi mezzo, dei suddetti testi o materiale. Grafica, contenuti e layout di tutte le pagine sono di esclusiva proprietà di Visit Cemetery® e dei rispettivi autori †

DOVE SI TROVA


Visualizzazione ingrandita della mappa

banner-mamiva