lettera-s-teschiSotto questa croce pesante giace la mia povera suocera. Se viveva ancora tre giorni c’ero io sotto e lei leggeva. Voi che passate di qua provate a non svegliarla perché se ritorna a casa mi sgrida di nuovo. Resta qua, cara mia suocera. Potreste mai immaginare un epitaffio simile? Ebbene esiste:al Cimitero Allegro di Maramures in Romania, luogo unico e da visitare. Qui la morte la si affronta decisamente con ironia grazie al credo leggendario dei Daci, antenati dei Romeni, in base al quale la morte era solo un passaggio verso una condizione migliore. E allora perché non raccogliere le proprie spoglie in un luogo colorato e intriso di ironia? Illuminato da quest’idea, Stan Ion Patras, un contadino del luogo, con velleità da scultore e pittore, inizio negli anni 30 a dar forma al suo progetto, scolpendo ed adornando le croci dei defunti del posto, colorandole con colori accesi, soprattutto di blu e incidendo degli epitaffi ironici con relativo autoritratto. Ci sono immagini di pastori, barbieri, contadini, tessitori, carpentieri, musicisti, tutte coloratissime, dal giallo al rosso, al verde chiaro. E sotto, l’ epitaffio racconta con toni scherzosi la vita (vizi compresi, o forse soprattutto questi) del defunto. I versi sono solitamente scritti in prima persona, pieni di ironia e sarcasmo, un messaggio del deceduto per chi è rimasto in vita. Patras realizzò centinaia di lapidi, persino la sua  e alla sua morte, avvenuta nel 1977, il suo allievo, Dumitru Pop Tincu ha deciso di non far morire una tradizione tanto singolare, continuando l’opera del suo maestro. L’originalità del posto ha spinto anche l’Unesco a riconoscerlo e proteggerlo come bene dell’umanità.

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